Giovanni Stoto
Ne “L’Ideologia Tedesca”, Karl Marx immaginava una società in cui le persone potessero “cacciare la mattina, pescare il pomeriggio, allevare il bestiame la sera e criticare dopo cena, come mi aggrada, senza mai diventare cacciatore, pescatore, pastore o critico.”
Questo era un rifiuto del lavoro inteso come riduzione della persona a un’unica mansione: un colpo contro la disumanizzazione.
Io non sono il mio lavoro: se un tempo il lavoro rispondeva sia al bisogno di sostentamento che a quello di identità, oggi per me assolve solo al primo.
Lavoro nell’Information Technology per fare cose interessanti: andare in moto, fare immersioni, viaggiare, fotografare, scrivere, amare mia moglie. Ma anche: appassionato di orologi di lusso, di stilografiche, di cinema, di musica e di Lego.
Quindi io sono così tante cose che alla fine io non sono.
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